Contenuti per adulti
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Mi nutro di cenere
che immagino scintilla
e l’armatura di ghiaccio
scioglie il mio cuore:
d’una palude in fiamme
scheletro di un’epoca fiorita
nient’altro che resti
ancora pregni di speranza.
E come lo spiego
al muscolo pulsante
che il suo bruciore
ci ucciderà?
Che infiammare l'anima
per desiderio di amore
come unico esito
nient'altro avrà
se non dolore?
La mia pelle è arida
disidratata d'affetto
toccata il giusto
per aizzarla
e farla appassire;
e nel letto solingo
quando la quiete è sovrana
e assente il guardo umano
il gelo
si impossessa di me:
come un pullo
abbandonato nel nido
o una margherita
strappata dal ciglio della strada
così io mi sento
in attesa invano
della linfa vitale.
La mia pelle è arida
disidratata d’affetto
sfiorata il giusto
per intiepidirla
e farla increspare.
Il mio collo è nudo,
agognante d’adulazione
che solo labbra gentili
riescono a dare;
e le mani vuote
disabitate dalle dolci metà
vegliano sulla mia carne
ancor più desolata:
toppa
alla mia prigionia.